Bentornato!
Non fai ancora parte della nostra community?
Fantascienza
  |  
Fascia 16-19
Realtà virtuale

Anno 2050. La tecnologia continua a svilupparsi a vista d’occhio. Grazie ad una nuova applicazione di incontri che sfrutta avanzate tecnologie di intelligenza artificiale, è possibile creare profili accurati su preferenze, personalità e interessi. L’amore non si trova più nelle strade, nei bar o più in generale nei luoghi fisici, bensì online.

Appena conclusa la lezione dell’università online che aveva da poco iniziato a frequentare, Gaia voleva trovare qualcosa da fare.

“Che noia” pensò guardando fuori dalla finestra di camera sua. Per le strade ormai non passavano altro che macchine, ormai tutte elettriche. Tendendo l’orecchio si riusciva a sentire solamente il sibilo del vento, niente passi, nessun chiacchiericcio o tantomeno alcuna risata di qualche gruppo di amici che se ne va al bar. Ormai il mondo viveva online, nelle case, soprattutto nelle città più sviluppate, come quella in cui viveva Gaia .

“Sai che c’è?” pensò tra sé e sé. “Potrei anche provare a installare quella nuova app, no? Che male può fare provarci…” Inserita qualche sua foto, i suoi hobby, la sua musica preferita, Gaia venne catapultata in un nuovo mondo di incontri.

Dopo non molti giorni, iniziò a conoscere tante nuove persone, tra cui Luke, un ragazzo molto carino, così almeno lo descriveva alla madre, che studiava informatica e sognava di poter programmare nuove applicazioni di realtà virtuale. I due continuarono a scriversi per qualche settimana, e tra loro nacque una scintilla.

«Secondo me dovreste prima conoscervi di persona» diceva sua madre ogni qual volta Gaia le iniziava a parlare di come immaginava il loro futuro insieme. «Ma mamma te l’ho già detto, abita in un paese molto lontano da noi» le rispondeva lei. «E poi ormai è tutto online. È la normalità»

La madre si limitava a sbuffare e a borbottare qualcosa sui “suoi tempi” lamentandosi della nuova società.

La stessa società che poggia le sue fondamenta sull’innovazione tecnologica, iniziata proprio quando la madre di Gaia era giovane…

 

Anno 2052. Una nuova applicazione, VirtuaLink, permette di incontrarsi restando a casa grazie a una sviluppatissima realtà virtuale. L’applicazione viene continuamente aggiornata e migliorata dagli sviluppatori, e vengono demolite sempre più barriere.

Gaia e Luke erano ancora fidanzati e grazie alle nuove tecnologie potevano sperimentare relazioni che erano ritenute un’utopia fino a pochi anni prima. Nonostante però il suo iniziale entusiasmo Gaia iniziava ad avere qualche dubbio riguardo questi rapporti.

«Hey Luke… secondo te non ci dovremmo incontrare? Intendo dal vivo, non in questa realtà virtuale; tra l’altro, dov’è che saremmo adesso?»

«Siamo in un paesino del Giappone, non ti piace?» le rispose Luke «Comunque non ne vedo il motivo, non adesso che possiamo letteralmente uscire insieme ovunque vogliamo.»

«Sì ok ma non è lo stesso, non siamo veramente qui. Magari a te sta bene così, ma forse è perché tu continui a uscire ogni tanto con i tuoi amici. Io ho perso i contatti con tutti e qui in città ormai non esce più nessuno se non per lavorare. Mi sento sola.»

Luke si innervosì un po’. «Invece si che è reale. Io sono reale, i miei sentimenti per te lo sono. Le cose poi stanno migliorando no? Tra poco implementeranno anche il contatto fisico su quest’app, non ti pare assurdo?».

Ci fu un breve silenzio, evidentemente Gaia non si era proprio convinta. «Capisco come ti senti» riprese Luke «ma lo sai qual è il problema, viviamo lontanissimi, venire a trovarci sarebbe una pazzia…»

Una pazzia che sarei pronta a fare per amore, pensò Gaia che però si limitò a dare la buonanotte a Luke.

In realtà quella sera Gaia passò moltissimo tempo a riflettere.

Lei lo amava, ma si sentiva amata? La verità è che non riusciva neanche a capirlo trattandosi di una relazione online. Anche se Luke l’amava, attraverso questi schermi non riusciva sempre a capirlo e spesso si sentiva completamente sola, questa tecnologia riusciva veramente a sostituire i rapporti reali?

Alla fine si convinse che Luke aveva ragione, era impossibile vedersi nella realtà, in più magari la nuova realtà virtuale avrebbe fatto tanti miglioramenti…

 

Anno 2054. Grazie all’applicazione VirtuaLink è diventato possibile entrare in contatto fisico da casa. L’ultima barriera è stata demolita.

Sopra di loro, un cielo nero come velluto era punteggiato da innumerevoli stelle scintillanti, formando una volta celeste infinita. Al di sotto, la terra si stendeva in una vasta distesa, avvolta nell’oscurità ma illuminata appena dalla fioca luce della luna. Le foglie dei grandi alberi oscillavano dolcemente al ritmo di una brezza leggera, il silenzio della notte avvolgeva tutto, interrotto solo dal suono delicato dei sussurri della natura. Immersi in questo paesaggio incantato, Gaia e Luke, finalmente abbracciati, finalmente realmente insieme in questa esperienza evolutissima di realtà virtuale.

«Te lo dicevo io, no?» disse Luke «Finalmente possiamo stare veramente insieme, nessuna barriera potrà più separarci».

Qualche giorno dopo, Gaia partì con l’intento di incontrare Luke. Organizzava il viaggio da settimane, ci rifletteva da mesi. Voleva vederlo e doveva farlo realmente. Nulla avrebbe potuto fermarla. Era convinta che l’amore fosse una battaglia continua e lei era pronta a lottare fino alla fine.

Dopo un’intera giornata di viaggio, arrivata a quello che avrebbe dovuto essere l’indirizzo di Luke, la tenacia di Gaia crollò.

Parlando in termini di guerra d’amore non potrei definire quello che accadde come un’agguato del nemico o una coltellata alle spalle, perché quella guerra non esisteva. La casa a cui era arrivata era disabitata, a detta dei vicini da almeno 4 anni. Quattro anni prima Gaia decideva di scaricare quell’app di incontri.

questo racconto ha partecipato al concorso Fiction for Future 2024
Pubblicato: 2 Marzo 2024
Fascia: 16-19
Commenti
Non ci sono commenti per questo racconto.