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Fantascienza
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Fascia 16-19
Perfino il futuro una volta era meglio

Quasi per certo, l’amore in futuro sarà un amalgama affascinante di tradizione e innovazione, dove la tecnologia fungerà sia da ponte che da barriera tra le persone. Tutto questo attraverso delle sfaccettature che potrebbero evolversi. Soprattutto si potranno sviluppare delle relazioni virtuali più profonde e potrebbero incontrarsi in ambienti digitali che amplificano l’esperienza emotiva.

Nel cuore della metropoli di Neoterra, nel lontano 2053, Marco e Elena vivevano una storia d’amore che sfidava le consuetudini del loro tempo. In un’epoca dominata dalla realtà virtuale, dall’intelligenza artificiale e dai droni che solcavano i cieli, l’amore aveva assunto una nuova forma, mentre il calore e l’intensità dei sentimenti umani erano rimasti inalterati.
Marco e Elena si erano incontrati su un’app di compatibilità genetica. Gli algoritmi avanzati avevano analizzato le loro strutture genetiche, le preferenze personali e le aspirazioni di vita, determinando una corrispondenza del 97,7%. Ma più di tutto c’era un’energia, una scintilla che nessun algoritmo poteva quantificare: era l’amore puro e semplice.
Tuttavia Elena era turbata a causa delle sue relazioni passate. Per lei l’amore era una malattia con varie fasi: ansia per trovarlo, paura di perderlo e depressione quando ti abbandona. Per lei tutte le relazioni finivano, e una relazione era una manciata di momenti belli all’interno di un grande fallimento.

Come il Titanic. Il Titanic, questo è l’amore, diceva. Cominci ballando felice tra i banchetti e dopo un po’ sei nella fossa delle Marianne, e c’è solo una tavola per salvarti, uno rimane aggrappato a congelarsi mentre l’altro finisce dritto in fondo al mare. La cena, il romanticismo sono momenti belli all’interno di un grande fallimento, ripeteva.

Ma per il resto, ci credeva ancora in quella parola. Per questo ci voleva ancora riprovare. In quest’epoca le cene romantiche non si svolgevano più in ristoranti tradizionali, ma in ambienti olografici che creavano posti di qualsiasi epoca databile nel mondo. Una sera potevano trovarsi in un paese medievale, l’altra su una spiaggia, stesi a guardare le stelle cadere. In quegli anni si stavano sviluppando nuove tecniche, dove le persone potevano condividere emozioni e pensiero in tempo reale. Questa chimica andava oltre le parole stesse, permettendogli di creare legami più profondi e di comprendere anche le sfumature più sottili del loro sentimento. Oltre a questo, si era sperimentato un modo, grazie alla biotecnologia avanzata, di aumentare la longevità consentendo così a Marco e ad Elena di immaginare una vita insieme che durasse secoli.

Con questo però sorgevano delle domande non da poco: Come mantenere viva la passione e l’entusiasmo nel corso di così tanti anni? Come evitare di cadere nella monotonia? Ma a Marco questo non faceva paura, ripeteva di aver letto centinaia di romanzi in vita sua, dei quali la maggior parte affermava che l’amore era il centro dell’universo e che poteva riparare qualsiasi danno l’uomo avesse dentro, che è quello di cui tutti hanno bisogno per sopravvivere.

Darcy, Heathcliff, pensava fossero degli idioti, e che l’amore fosse qualcosa di inventato che si trova solo nelle pagine sgualcite di un libro…ma tutto questo è cambiato quando ho incontrato lei, non avrei mai pensato di sentirsi completamente e irrimediabilmente consumato da un’altra persona,
lei mi ha preso per mano e mi ha portato fuori dal buio e mi ha fatto vedere che di qualsiasi cosa siano fatte le anime la mia e la sua sono uguali.

Nonostante tutte le innovazioni tecnologiche dell’ultimo periodo, Marco decise di regalarle un diario analogico. In un’epoca in cui i ricordi e i pensieri erano dentro gli schermi tracciati con cloud, quel diario rappresentava un tesoro di autenticità e di intimità. Non era un andare contro la tecnologia, ma al contrario usarla come strumento per arricchire, piuttosto che sostituire l’esperienza umana.

La sera stessa, mentre i due si ritiravano nel loro appartamento ultramoderno con vista sulla luminosa Neoterra, Elena aprì il diario e iniziò a scrivere. Non erano semplici parole o pensieri fugaci; erano frammenti del suo cuore, confessioni silenziose di paure e speranze, sogni e realtà. Marco guardava, rispettando quel momento sacro, sapendo che ogni parola scritta sarebbe stata un ponte verso un’intimità ancora più profonda tra loro.

Con il passare dei mesi e degli anni, il diario divenne un tesoro di ricordi condivisi, un luogo in cui Marco ed Elena potevano rifugiarsi quando la frenesia del mondo esterno minacciava di sopraffarli. In quelle pagine, trovarono la forza di affrontare le sfide della convivenza in un’era di rapidi cambiamenti e avanzamenti tecnologici.
Ma nonostante il loro amore fosse profondo e autentico, Elena non riusciva a scacciare completamente le ombre delle sue esperienze passate. Una sera, dopo aver riletto alcune pagine del diario, con voce tremante confessò a Marco le sue paure più profonde. Ho paura che tutto questo… che noi… possa un giorno svanire come una proiezione olografica, sussurrò. Marco la guardò negli occhi, cercando di trasmettere tutta la sincerità dei suoi sentimenti. Elena, soffriamo di una malattia comune, quella di dubitare della durata del nostro amore a causa delle delusioni passate. Ma questo, disse, indicando il diario, è la prova tangibile del nostro impegno, della nostra volontà di lottare per questo amore ogni giorno. Riconoscendo la verità nelle parole di Marco, Elena si sentì rincuorata. Non era sola nelle sue paure. Insieme, potevano superare qualsiasi ostacolo. Decisero di continuare a riempire il diario, non solo con le loro parole, ma anche con disegni, fotografie e ricordi tangibili che potessero toccare e sentire.

Con il passare dei secoli, Marco ed Elena divennero una leggenda nella metropoli di Neoterra. Non per le loro imprese tecnologiche o per le innovazioni che avevano introdotto, ma per il loro amore eterno, testimoniato dalle pagine ingiallite di un diario analogico.
In un mondo in cui tutto sembrava effimero e transitorio, il loro amore era un faro di speranza, un promemoria che, nonostante tutti gli avanzamenti, l’essenza dell’amore umano rimaneva inalterata nel tempo.

questo racconto ha partecipato al concorso Fiction for Future 2024
Pubblicato: 25 Febbraio 2024
Fascia: 16-19
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