Bentornato!
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Romance
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Fascia 13-15
From love you to hate you

 

Dopo una lunga e pesante giornata all’università, torno a casa stanca e sfrenata. Cristian, il mio ragazzo, mi ha detto che quel giorno sarebbe passato a casa mia per restituirmi un libro che gli avevo prestato, che parlava di un amore difficile, quasi impossibile che però alla fine trova il suo posto nel mondo. Passate ore e ore a studiare decido di scrivere al mio ragazzo dicendogli di iniziare a incamminarsi verso casa mia così mi avrebbe potuto ridare quel libro. Lui mi risponde e accetta senza alcuna esitazione. Dopo circa venti minuti qualcuno suona al campanello, quindi mi sono subito alzata e sono andata ad aprire, ma quando ho aperto mi sono ritrovata una ragazza, era di media statura, formosa e bionda, a vederla sono rimasta quasi di stucco, non sono più riuscita né a muovermi né a parlare. La ragazza allora mi ha subito chiesto se stavo bene, io ho annuito velocemente e a mia volta le ho domandato che cosa stesse facendo lì, lei mi ha risposto che l’aveva mandata Cristian, per restituire quel libro. Ho subito sbattuto la porta, chiudendomi in camera.

Com’è potuto accadere? Chi è quella ragazza? Ho troppe domande e pensieri per la testa, corro subito in camera, chiudo la porta a chiave. Non mi aspettavo un incontro del genere, mi aspettavo solo di vedere il mio ragazzo e di passare del tempo con lui ma, nonostante ciò, scrivo un messaggio al mio love per riuscire a comprendere e ad affrontare al meglio quella brutta e strana situazione.

Dopo un bel po’ di tempo mi scrive e mi risponde che tra noi è finita, perché non mi ama più e ama un’altra, molto più intelligente e meno impegnativa di me. Leggendo quel messaggio mi è venuta la pelle d’oca e, piena di rabbia, dolore non gli ho più risposto, anche perché non merita le mie attenzioni dopo quello che ha fatto e ciò che mi ha detto. Come può essere una persona così crudele? In fondo so che di fronte a quella rivelazione, qualcosa dentro di me si è spezzato, lui mi ha tradita, certo lo vedevo strano da un paio di giorni ma non pensavo che potesse arrivare a tanto, a me ha preferito un’altra, perché? Questa è una domanda che mi faccio tuttora molto spesso. Dopo questo episodio sono diventata tutto ciò che non avrei mai voluto essere, una persona disinteressata, antipatica e narcisista. Un litigio, una rottura, come nel mio caso, potrebbe cambiare la vita di una persona, il modo di pensare, ma soprattutto può cambiare te stesso/a, ma come disse Albert Espinosa, “le perdite possono essere delle conquiste”, chiudere una relazione, un’amicizia può farti ritrovare te stesso, quel carattere che magari avevi perso a costo di rimanere con la persona che amavi.

Personalmente, dopo la rottura con il mio ex-ragazzo ho avuto una rinascita, ho iniziato a prendermi cura di me stessa, sono andata a fare shopping, perché beh lo shopping è terapeutico e ho lasciato perdere i ragazzi. Per me l’amore è una parola troppo grossa, amore è passione, amore è fare qualsiasi cosa per l’altra persona, amore è mettersi nei panni dell’altro, amore è rispettare l’altro, l’amore non è dolore, non è violenza, amare non è far male, uccidere, l’amore non ha età, non ha genere e dire di essere amati in questa generazione è quasi impossibile, solo i più fortunati possono godere di questo privilegio, viviamo in un mondo dove contano solo i soldi, e non più i sentimenti le emozioni, non conta più niente il vivere il momento, non conta più essere felici, ora più che mai quasi tutti pensano a tutto tranne che ad amare, ad avere un relazione sana, seria, genuina, semplice. Ora esiste anche questo prototipo di ragazzo chiamato malessere, il quale tratta male le ragazze, le ignora e risponde male a ognuna di loro, a me sinceramente manca il ragazzo d’altri tempi, il gentleman, quello che non oserebbe mai risponderti male, che ti scrive lettere o canzoni d’amore, quello è il mio tipo di ragazzo ideale.

Per rendere felici delle persone semplici bastano dei piccoli gesti, come ad esempio dei cioccolatini, un mazzo di fiori, non cose costose perché di quelle non se ne fanno nulla. A distanza di varie settimane dalla mia rottura, mi sono accorta che, a dire il vero, un po’ lui mi manca, ecco l’amore è nostalgia, durante un periodo difficile, ma lascio a bada quella strana emozione che provo e mi concentro su me stessa, devo studiare quattro capitoli di scienze per domani, ma non penso ci metterò tanto, visto che sono stata attenta alle lezioni del professore. Quando, ad un certo punto, studiando il pianeta Venere, il quale in astrologia indica i sentimenti, la sensibilità, la sessualità, mi ritrovo a pensare a come saremo potuti essere, a come saremo stati, se solo quel giorno di primavera non ci fossimo lasciati, a come sarebbe stato il nostro matrimonio, dato che stavamo insieme da molti anni, a come sarebbe stata la mia festa di laurea insieme a lui, penso al nostro matrimonio che si sarebbe svolto negli anni successivi, me lo immagino bellissimo e unico. Ma la vera domanda che mi pongo è se nel futuro saremo stati capaci di amare ancora, di volerci bene ancora. A parer mio, nel futuro non saremo più stati in grado di esprimere le nostre emozioni e i nostri sentimenti, avremo vissuto l’amore come una maledizione, come un qualcosa di impossibile, di falso… Anche se penso che saremo stati molto più realisti di adesso e saremo stati in grado di riconoscere i nostri limiti, le nostre debolezze e le nostre insicurezze, ma non così tanto da poterne parlare apertamente con qualcuno, a causa delle nostre paure… Spero che per noi il futuro riservi cose magnifiche, un mondo pieno di pace e armonioso.

questo racconto ha partecipato al concorso Fiction for Future 2024
Pubblicato: 27 Marzo 2024
Fascia: 13-15
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