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Fantasy
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Fascia 16-19
Eros

Correva l’anno 2222, un periodo storico ricordato per l’incredibile evoluzione tecnologica alla quale l’intera umanità aveva contribuito.

La tecnologia aveva permeato ogni aspetto della vita quotidiana: abitazioni, lavoro, istruzione, ma anche le famiglie e l’amore che le unisce. Quest’ultimo, da sempre la forza che detta le leggi nei rapporti umani, aveva subito una profonda trasformazione, sfidando le convenzioni del passato. Il trascorrere dei secoli e il conseguente progresso avevano permesso di fare esperienze di forme di amore sempre nuove. Si era passati dal mero sentimento amoroso, quello puro che gli antichi Greci avevano raccolto nei termini di agape, eros, philia, storge e xenia, a qualcosa di completamente opposto, immerso nella realtà virtuale del tempo, regolata da sistemi avanzati, che permettevano l’incontro tra le persone senza la necessità di un diretto contatto visivo nella realtà fisica. Era nato un vero e proprio amore digitale, giunto a stadi molto più avanzati di quanto l’uomo stesso si aspettasse.

La storia di Davide e Venere, due giovani di quell’epoca, rappresenta la compiuta trasformazione delle relazioni rispetto al passato. I due erano nati e cresciuti nella stessa città, Telosa, progettata dall’imprenditore miliardario Marc Lore e sviluppata dall’architetto danese Bjarke Ingels. Da sempre riconosciuta come la città più ecosostenibile dell’intero pianeta, negli ultimi anni aveva fatto passi da gigante nelle discipline di telecomunicazione, informatica ed elettronica . L’enorme sviluppo tecnologico aveva permesso ai giovani ragazzi di entrare in contatto grazie a MindLink, un’applicazione uscita in quegli anni che si rifaceva all’Atari MindLink, un prototipo di periferica diffuso nel 1984, e che permetteva un’interazione digitale a tutti gli effetti, associando le persone in base ad interessi comuni. Una tecnologia di comunicazione cerebrale basata su una connessione neurale tra gli individui interessati, i quali erano in grado di condividere i propri pensieri, i propri sentimenti e le proprie emozioni nella maniera più diretta mai vista. Era possibile fare esperienze condivise, viaggiare attraverso il tempo e i luoghi e conoscere il proprio partner fino al suo subconscio. La condivisione delle proprie informazioni avveniva in maniera regolarizzata, permettendo di controllare il flusso di pensieri da trasmettere all’altro.

In questo modo, Davide e Venere avevano costruito il loro rapporto, inizialmente creando una conoscenza basilare e poi via via approfondendo la loro relazione. Negli anni trascorsi insieme, avevano condiviso esperienze mozzafiato che avevano contribuito a rafforzare il legame che intercorreva tra loro. Questo mondo virtuale nel quale si erano uniti, e nel quale era sbocciato il loro amore, sembrava promettere ai due giovani un florido futuro.

Tuttavia, qualcosa sembrava mancare. L’uomo ha da sempre riconosciuto un ruolo fondamentale all’amore passionale, quel sentimento di intenso entusiasmo o desiderio per qualcuno, l’eros inteso come “amore per il corpo”. Lo stesso eros che Platone aveva identificato inizialmente come sentimento per una persona e che, con la contemplazione della bellezza del corpo, contribuisce alla comprensione della verità spirituale. Entrambi gli amanti avevano percepito tale mancanza e comprendevano la necessità di un incontro nella realtà fisica, ciò che l’amore digitale non aveva permesso.

Fu così che i due decisero di incontrarsi. Davide e Venere avevano fin dalla nascita percepito l’amore come una completa connessione tra le persone, e ciò ovviamente era dovuto al contesto storico in cui erano cresciuti. Proprio a causa di questa concezione, la bellezza del corpo veniva messa in secondo piano, poiché a contare realmente era l’affinità di pensiero. La stessa applicazione MindLink associava le persone solamente in base agli interessi. Tutto quello che derivava dalle esperienze del mondo reale si era ormai perso e probabilmente qualcuno aveva iniziato ad accorgersene. Fu proprio l’incontro a rompere le basi su cui nasceva la loro storia d’amore, ma allo stesso tempo contribuì allo sbocciare di un nuovo e più forte legame. Vivere un amore esclusivamente virtuale non aveva abituato i due amanti al pudore, all’intimità sessuale, all’unione, alla passione e alla complessità delle emozioni fisiche. Quando si trovarono per la prima volta uno davanti all’altra, Davide e Venere sperimentarono un mix di eccitazione e timore, un’intensità emotiva che non avevano mai conosciuto attraverso la loro connessione digitale. La presenza dell’altro aggiunse una dimensione completamente nuova alla loro relazione.

Fu nell’esplorazione di questo nuovo mondo che i due giovani ragazzi iniziarono a capire i valori dell’amore terreno e reale, e quanto invece fosse fortemente idealizzato l’amore virtuale di cui avevano fatto esperienza fino a quel momento. Scoprirono la bellezza della diversità e della spontaneità, e che la passione e la connessione fisica aggiungevano un livello di ricchezza e completezza alla loro storia d’amore. L’intimità, che avevano inizialmente messo da parte, divenne parte significativa della loro relazione, in grado di suscitare nuovi piaceri e allontanarli dalla monotonia della realtà virtuale.

La storia di Davide e Venere continuava a essere un racconto di adattamento e apprendimento, una testimonianza del costante cambiamento delle dinamiche relazionali in un mondo in continua evoluzione. Un racconto che rifletteva il costante equilibrio tra il mondo digitale e quello fisico, evidenziando che, nonostante l’incredibile avanzamento tecnologico, l’essenza dell’amore rimaneva intrinsecamente legata all’esperienza umana, alla sua complessità e alla sua capacità di evolversi attraverso il tempo.

questo racconto ha partecipato al concorso Fiction for Future 2024
Pubblicato: 2 Marzo 2024
Fascia: 16-19
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